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Silvia Serra

Giornalista pubblicista dal 1994, specializzata in Salute, Qualità della vita, Energie e Ambiente.
Dalla televisione alla radio, dagli audiovisivi al web.
ReiKi master e PNL master practitioner, online dal 1998.
Nata a Bologna, abitante della Terra, scrivo per curare il mio maledetto bisogno di realtà, verità, condivisione e amore.

Gruppi d’Acquisto Solidale: perché partecipare a un GAS

Cronaca e Attualità, Economia e Finanza
05/12/2015 0 comments

Le ragioni per le quali singole persone e famiglie intere si trovano a partecipare alla “vita” dei GAS [se non ne avete mai sentito parlare, date uno sguardo qui, per capire il fenomeno sociale ed economico], sono molto più variegate di quanto pensiate!

Vegetariani e carnivori, laureati e diplomati, operai e professionisti, integralisti e pragmatici… tutt’insieme per stare meglio, perché sono assolutamente d’accordo con Ippocrate

“Fa che il Cibo sia la tua Medicina
e che la Medicina sia il tuo Cibo”

Siamo ciò che mangiamo, quindi, è uno dei postulati delle migliaia di persone che acquistano e si approvvigionano con i GAS. Assieme alla consapevolezza che consumismo e conseguente sfruttamento della natura, dei terreni e dell’ambiente, hanno prodotto cibo avvelenato.

Le leggi italiane, per esempio, sono ottime. Solo sulla carta, però, perché nei fatti, pur essendo spesso persino evidenti, le difficoltà che creano omissioni in etichetta (indicazioni di origine incomplete, per nulla in grado di dirci se i prodotti “freschi” che vorremmo acquistare sono stati trattati chimicamente, da quanto tempo sono stati raccolti ecc.) si va avanti così!

Partite di giro per far risultare prodotti coltivati all’estero come italiani (all’estero posso usare anticrittogamici, quindi costano meno!!!) per esempio, ci fottono la salute! Mentre i prezzi non sono mai abbastanza bassi, anche se nei discount alimentari, complice la lunga crisi, sempre più famiglie acquistano prodotti di incerta, dubbia o illeggibile provenienza!

MA, ed ecco che entriamo nel merito, i Gruppi d’Acquisto Solidale stanno crescendo, alimentando da un lato sempre più persone con PRODOTTI BIO, FRESCHI, A KM ZERO ED ECONOMICI e, dall’altro, un’Economia alternativa, sana e difficilmente controllabile dalle multinazionali come dai grossi marchi di distribuzione.

Piccoli gruppi con 5/6 persone e gruppi enormi, dove decine e decine di persone cominciano a fare una bella differenza, nell’acquisto diretto dalle aziende. Ma, cosa acquistano, questi GAS?

Di tutto! Dal pesce alle scarpe. MA non qualsiasi pesce, non qualsiasi scarpa.
Se, come scrivevo all’inizio, in ogni gruppo le peculiarità individuali resistono solidamente, su alcuni principi esistenziali tutt* convergono: CONOSCERE L’AZIENDA con la quale si entra in relazione commerciale (i titolari si presentano in una delle riunioni periodiche, oppure vengono presentati per comprovata conoscenza di almeno un* dei partecipanti al gruppo, e addirittura organizzano visite guidate all’azienda produttrice), CONCORDARE PREZZI GIUSTI e non ultimo, PRODOTTI BIO / LOTTA INTEGRATA.

E allora, preparatevi a una storia vera, che vi voglio raccontare: un piccolo GAS, un’azienda agricola di gente bella, brava e appassionata e… [segue]


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