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Ruben Sabbadini

Autore di racconti per comprendere la modernità (scriveva racconti, con cadenza settimanale, su un blog sul quotidiano online l'Unità piccoleattenzioni.com.unita.it ).

Feromoni (racconto)

Arte
16/10/2015 0 comments
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Credo nei feromoni. Ormai ne sono convinto, non c’è altra spiegazione. Dicono gli scienziati che il nostro corpo invia una serie di messaggi invisibili, recepibili con l’olfatto (pare), agli altri; messaggi che fanno da richiamo sessuale. Sembra quindi che spandiamo questi odori, i feromoni appunto, intorno a noi.

La Natura matrigna, però, non ha fatto bene le cose. Almeno dal mio punto di vista. Dove stavano ‘sti cavolo di feromoni quando ero solo, depresso e alla ricerca di una compagna, di un amore? Nulla giungeva all’olfatto subliminale dei miei simili di sesso opposto. Adesso che sono innamorato, ricambiato, invece, spando feromoni a tutto spiano. Come faccio a saperlo? Grandi sorrisi, disponibilità prima inimmaginabili, attenzioni speciali da parte d’illustri sconosciute. Senza difficoltà ricambio i sorrisi, scambio due chiacchiere e nulla più: sono impegnato e strutturalmente fedele. Questo, paradossalmente, non placa le leggiadre interessate che, anzi, sembrano vieppiù incentivate dal cortese rifiuto. “In amor vince chi fugge” sembra essere una legge fondamentale in questo campo.

E Camilla? Che vuole adesso? Le sono stato appresso per mesi: una corte spietata. Mi piaceva veramente, mi sembrava quella giusta. Non mi respingeva ma mi teneva a debita distanza. Ci sono stato male, mi ha fatto soffrire, ma la vita doveva proseguire. Adesso riciccia tutta ilare e sculettante, mi ronza intorno, mi telefona proponendo le cose più strane: mostre di visual art, spettacoli teatrali di avanguardia, concerti di musica sacra. Declino gli inviti e cerco di farle, sommessamente, capire che non sono disponibile. Ma, da donna, lo sa di seminare il dubbio. E il dubbio lo semina. Stimola al confronto: la sua prorompente vitalità vs la delicata storia d’amore che sto vivendo.

Ma sa di lottare? E’ conscia di essere scesa nell’agone? Ha idea dell’avversaria? Penso di no, nulla sa e nulla immagina. Segue la traccia esile di segnali odorosi che inconsciamente la spingono a fare la sciocchina per me solo. E il messaggio arriva. Il tutto non mi lascia indifferente. E’ maledettamente bella e desiderabile, e lo sa. Ma io amo, ricambiato, un’altra. Non ho nessuna intenzione di rovinare tutto, sto bene con lei.

Poi chi mi dice che non voglia solo prosciugare la fonte del richiamo odoroso? Perché se io cedo, ne sono certo, da me di feromoni ne partiranno pochi. Sarò tutto preso a governare una variabile impazzita che ogni giorno ne inventerà una, mi farà soffrire, mi tradirà. Perché lei è così: le piace risvegliare il desiderio, le piace l’attenzione del maschio su di sé, portarlo allo spasimo. Poi si stufa, si annoia e si volge altrove.

Lo so bene, ho ben chiara la trappola mortale. Ma qualche cosa d’inconsapevole spinge anche me. Se sia un segnale odoroso o qualcos’altro non saprei dire. Non riesco a non pensarci. Ritornano in mente quei vecchi adagi di giovani maschi: «ogni lasciata è persa!» sembra di sentir dire. Come si fa a dir di no? Sembra contro natura (Natura matrigna!).

“E se mi pungono, dov’è il mio debole …”. Rossini ha colto nel segno. Camilla mi sta pungendo nel mio debole; nel mio orgoglio maschile. Fa leva sulle mie prerogative di genere. Devo resistere? Devo salvaguardare il mio nuovo amore o lasciarmi andare all’istinto? Questo vorrei evitarlo, e lo dico con convinzione. Spero solo di esserne capace; il fatto di essere non del tutto incolto spero riesca ad aiutarmi. Spero, cioè, di non fare cazzate.

Ma perché mi trovo in questa situazione? Perché devo trovarmi a resistere? Perché ora ho richiamato l’attenzione della maliarda quando per mesi non voleva sentir nulla di me? La ragione non ci aiuta a trovare una risposta.

Certo gli scienziati continuano ad indagare ma, per ora, sembra molto probabile che i feromoni nell’uomo rappresentino un reperto archeologico, una labile traccia di ciò che millenni fa doveva essere un sistema necessario per la sopravvivenza della specie, divenuto poi inutile e quindi quasi scomparso.

Solo inutile? Ho la chiara consapevolezza della sua potenziale pericolosità per il mio fragile equilibrio.

Feromoni


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