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Massimiliano Amato

Massimiliano Amato Giornalista, editorialista, blogger e scrittore, ha lavorato a «l’Unità», «Il Giornale di Napoli», «Il Mezzogiorno», «La Città», il «Mondo», l’Ansa e «L’Articolo».
Ha scritto diversi saggi e racconti tra cui: Il sindaco desaparecido. Battipaglia, 1953: la scomparsa di Lorenzo Rago. Ombre di mafia e depistaggi. Un mistero italiano (Edizioni dell’Ippogrifo, 2006), De Magistris o della Rivoluzione Napoletana (fuori/onda, 2012), 20 maggio Stadio Olimpico. Juventus 0 Napoli 2 (Cento Autori, 2012), Democrat. L’ambizioso sogno del partito mai nato (Cento Autori, 2013), Riformismo mancato. Società costumi e politica nell’Italia del miracolo (con Marcello Ravveduto, Castelvecchi, 2014), L’altra trattativa. La vera storia del fallito accordo Stato-camorra (Cento Autori, 2015).
Ha partecipato con propri saggi ai volumi collettanei “Per Gaetano Arfè. Testimonianze” (Libreria Dante & Descartes, 2008); “Strozzateci Tutti” (AA. VV., Aliberti Editore, 2010), "La famiglia Amendola. Una scelta di vita per l'Italia" (AA. VV., Cerabona Editore, 2011) e “Il Casalese. Ascesa e tramonto di un leader politico di Terra di Lavoro” (AA. VV., Edizioni Cento Autori, 2011). Ha curato, per le Edizioni de l'Articolo, i volumi: “Berlinguer – Semplicemente Enrico” (AA. VV. 2004); “Luciano Lama – Mezzogiorno e Democrazia Operaia” (AA. VV. 2005); “1943 – 1945 – L’alba della democrazia, il contributo campano alla nascita della nuova Italia” (AA.VV. 2005).
Ha curato, con Antonella Cilento, la raccolta di racconti “La Città difficile” (AA. VV., Edizioni dell’Ippogrifo, 2006).

Articles of Massimiliano Amato

Settembre è passato e, come era ampiamente prevedibile, del Masterplan governativo con la mappa degli interventi strutturali “per favorire la rinascita del Mezzogiorno” non c’è traccia. Missing. Sparito. Disperso. Desaparecido. Ovviamente, non si ha notizia nemmeno degli insigni meridionalisti – economisti, urbanisti, geografi, sociologi, demografi e chissà chi diavolo ancora – mobilitati da Palazzo Chigi […]

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Sostenere, come ha fatto la presidente della Commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi, che la camorra è elemento costitutivo della storia e della sociologia di Napoli e della Campania non può e non deve suonare offensivo per i napoletani e i campani in genere. Da qualsiasi punto la si voglia inquadrare, questa affermazione presenta il limite […]

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