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laura caputo

Nata a Milano (18.01.1945), ha visto il Sud per la prima volta a 18 anni e se n'è innamorata. E' vissuta in Francia per quasi trent'anni, collaborando con i principali quotidiani e riviste francesi e italiane e presenziando ai più significativi processi di due decenni.
Ora combatte la criminalità organizzata con l'arma che le è più congeniale: la penna.
Ha pubblicato: Il Castello di San Michele
Il silenzio dell'Arcangelo
Il suo motto è: contro la camorra pallottole di cultura

Articles of laura caputo

Oggi – qualcuno ha pubblicamente affermato – nel Cilento la camorra non c’è. Fortunati loro che sono riusciti a sradicarla, io avrei creduto che fosse impossibile, tanto era forte e perfettamente insediata solo qualche anno fa. Raffaele Cutolo, ricordate? non è storia antica, parliamo di un boss ancora vivo nel carcere di Parma, la cui pericolosità […]

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Qualunque definizione si voglia dare di Calais, oggi è necessario riconoscere che questa media città francese, soprattutto conosciuta in quanto porto d’imbarco da e per l’Inghilterra, è diventata una vera e propria città di frontiera. Non frontiera fra la Gran Bretagna e la Francia, ciò che sempre è stata. Non frontiera fra la Francia e […]

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Ormai da un giorno, in Calabria più di quaranta comuni sono isolati, chilometri di strade impraticabili e la ferrovia interrotta. A Bagnara Calabra sono anche senz’acqua potabile, ciò che ormai è destinato ad accadere regolarmente perché la montagna, quando piove, frana e i detriti finiscono dentro a un serbatoio. Grazie Anas per aver lavorato al […]

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Mondo strano e sconosciuto, quello del trasporto internazionale su gomma, una volta chiamato propriamente T.I.R., ora lontanissimo dall’ormai antica Convenzione di Ginevra che teoricamente lo governa dal 1959 (in Italia dal 1962), sottoscritta da diverse decine di nazioni, tutte ansiose di facilitare il commercio e il trasporto delle merci all’estero. Le regole, burocraticamente assai complesse, […]

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La situazione a Calais, terminal del Continente verso la Gran Bretagna, peggiora di giorno in giorno, né pare che si possa trovare una soluzione. I migranti presenti superano le 6.000 unità, per lo più accampati lungo l’autostrada che porta all’imbarco sui traghetti. “La maggioranza di loro sono migranti afghani, iracheni, iraniani, somali, eritrei e sudanesi, […]

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Piove e fa freddo, per cui Isa ed io preferiamo rimanere in casa davanti al buon thè. Mentre beviamo, mi allunga una pagina di giornale, ripiegata e leggermente stropicciata, segno che lo conserva da diversi giorni in borsa perché me ne vuole assolutamente parlare. Tu fai antimafia, vero? “Già, “faccio antimafia” e lei ben lo […]

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Ieri sera 15 ottobre, al Kakao Caffé di San Felice sul Panaro (Mo) ha avuto luogo un incontro sul tema \”Il lavoro da dignità – La mafia da lavoro?\”. Tito Taddei, noto anchorman modenese, e Laura Caputo, giornalista e scrittrice, hanno conversato con Enrico Bini, sindaco di Castelnovo ne\’ Monti e delegato al lavoro e […]

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Quando incontro Isa Ferraguti, è combattuta fra la rabbia e un’irrefrenabile voglia di ridere. Io non resisto, chiedo che cosa è accaduto. Aveva proprio voglia di di sfogarsi perché, senatrice nei primi anni novanta, non le riesce di accettare la politica del duemila e quella di Carpi, la città dove vive, ogni tanto le va […]

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Una manifestazione a favore di un p.m. non si vedeva dai tempi di Mani Pulite, quando per le strade di Milano la gente gridava <<Tonino, facci sognare!>>. Quella che, più di vent’anni dopo, si terrà a Roma il 14 novembre a sostegno di Nino Di Matteo, p.m. a Palermo, non sarà altrettanto festante perché avrà […]

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Guidare un camion che va in Inghilterra passando da Calais rappresenta ormai un gravissimo pericolo, tanto che i trasportatori stanno orientandosi a cercare un altro valico di frontiera o addirittura un trasporto che non preveda la GB come destinazione. Parliamo dei muri antiprofughi eretti nell’Europa dell’Est, criticandoli perché – come ha saggiamente detto Francesco con […]

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Si chiama Enrico Bini e ha un curriculum lunghissimo e diversificato, ma qui lo chiamano il sindaco camionista, per via dell\’aver dato vita a una società di trasporti guidando lui stesso il primo camion. E\’ stato presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia, ma solo per un mandato perché – mi spiegarono – <<parla […]

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