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Giovanni Gambardella

Giornalista pubblicista, Social Media Editor e scrittore.
Laureato in "Scienze della comunicazione" (S.Orsola Benincasa) in data 29/04/2014 con tesi in "Social Media Activity: Gestione delle pagine Facebook ed interpretazione degli insights"
-Giornalista pubblicista da Marzo 2011 avendo collaborato con il quotidiano "Roma", con la testata on line "Intersociale.com", con l'emittente televisiva Televomero per il programma "Pianeta Intersociale"
Da Maggio 2011 fino a Marzo 2

Alice Sabatini: l’indifendibile Miss che qualcuno cerca di salvaguardare

Cinema e teatro, Social Media
24/09/2015 0 comments
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alice

Ho letto un articolo nel quale si è scritto che prendere come bersaglio una Miss giovane, bella ed emozionata è facile e che una Miss deve essere per forza stupida, ontologicamente, per appagare l’italico stereotipo della “donna che non sa guidare” e le invidie di chi, lassù, non c’è mai arrivato.

Il video (in basso a tutto nell’articolo) che vi propongo è uno SPEZZONE della ben più AMPIA e sconfortante consegna del tapiro d’oro ad Alice Sabatini, ovvero Miss Italia 2015, la “signora che voleva vivere l a guerra”.

E’ deprimente dover constatare che Alice, al di la degli stereotipi italici e delle invidie, oltre a non essere neanche bella (giudizio ovviamente personale), sia assolutamente poco brillante.

Qui si va decisamente oltre l’emozione, decisamente oltre l’appena maggiore età.
Alice Sabatini è figlia del paese ITALIA, la perfetta sintesi di uno Stato nel quale avere la fortuna di saper giocare a pallone o la fortuna di essere bella (lei lo è?), rappresenta una maggiore garanzia di successo rispetto alla meno “remunerata” voglia di studiare e costruirsi un futuro arricchendo la propria cultura in maniera didattica.

Alice, nell’articolo che ha mosso i miei sentimenti – di non so neanche cosa – viene definita anche come “Il bersaglio perfetto di chi sbrana un suo simile con la ferocia di un leone e bela davanti al capoufficio di turno. Il bersaglio perfetto degli ignavi da bar come da tastiera.”.

In assoluto è sempre lontano da me il pensiero di sbranare un mio simile, un mio coetaneo, figuriamoci una ragazzina più piccola di me, che sia per lavoro o per qualsiasi altro motivo ma in determinate situazioni, come questa, difendere la Miss significa non aver osservato la realtà; cosa che i giornalisti devono fare sempre e comunque prima di scrivere, altrimenti, gli stessi giornalisti, finiscono per diventare proprio come gli ignavi da bar o come ignavi da tastiera di cui sopra citati.

Ma nel sistema che appiattisce qualsiasi cosa, l’informazione su tutto, c’è da aspettarsi questo ed altro.

VIDEO: https://www.facebook.com/1213235925357125/videos/1214235178590533/?pnref=story


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