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Crescenzo Coppola

Meridionale, nato nel 31 a.iPhone a Napoli. Sono ingegnere e mi occupo, per passione e per mestiere, di innovazione tecnologica e sociale e degli impatti che la stessa può avere sulla vita delle persone e delle comunità.
Fondatore, insieme ad altri amici e professionisti, dell'Associazione Culturale PIÙ. Associazione impegnata nella valorizzazione della Cultura e dell'Arte e nella diffusione di idee e proposte di Innovazione Sociale.

Un gigante della Silicon Valley investe in Europa e sceglie Napoli

Agenda Digitale, App & Startup, Comunicazione, Europa, Politica, Scienze, WEB
05/03/2016 0 comments
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La notizia è stata accolta con grande stupore. Apple ha scelto Napoli per la creazione del primo Centro di Sviluppo App d’Europa. Questa decisione permetterà a oltre 600 giovani di acquisire competenze pratiche e la formazione sullo sviluppo di applicazioni per iOS, il sistema operativo per sistemi mobili dell’azienda di Cupertino.
Il Centro sarà situato in una location di Napoli non ancora individuata e formerà le nuove generazioni, i futuri imprenditori, i futuri ingegneri dell’ICT, le menti ingegnose e gli sviluppatori più creativi che, come sostiene Tim Cook, Chief Executive Officer di Apple, risiedono in Europa. A questa notizia si è aggiunta quella che vede protagonista un’altra importante azienda di prodotti e servizi per le TLC: la Cisco. La società leader mondiale nel Networking investirà cento milioni di euro a Scampia, Napoli.
Cook e il suo team californiano hanno scelto Napoli come sede del nuovo Centro Europeo per lo sviluppo di App Ios. La Apple “sbarca” nel vecchio continente, collocando a Napoli il suo primo Centro di Sviluppo europeo, sorprendendo tutti coloro che ipotizzavano una scelta che ricadesse su una città settentrionale e scatenandone anche le polemiche.

Molti settentrionali, infatti, hanno sentenziato che la città di Napoli e il Sud in generale non meriterebbero tale scelta.

La nota ufficiale della azienda statunitense però non lascia spazio a ripensamenti. Nella nota ufficiale, infatti, è scritto: “Il Centro di Sviluppo App iOS sarà situato in un istituto partner a Napoli, sosterrà gli insegnanti e fornirà un indirizzo specialistico preparando migliaia di futuri sviluppatori”. Nella nota si dice anche: “Apple è un potente motore di crescita in tutta Europa e l’ecosistema dell’azienda ora supporta oltre 1,4 milioni di posti di lavoro, tra cui 1,2 milioni attribuibili alla comunità di creatori di app, ingegneri software e imprenditori che creano app per iOS, così come lavori non legati alla tecnologia sostenuti direttamente e indirettamente dall’app economy“.

Questa notizia apre degli scenari molto interessanti per Napoli, il Sud ed il Paese. Dividersi sulla location è un errore da non commettere. L’Europa è, a detta di Apple, la patria di alcuni degli sviluppatori più creativi al mondo e il successo degli Apple Store in Europa deve indurre tutti a non sciupare questa occasione. Gli occupati che Apple ha creato in Europa sono tanti e in crescita. Per quanto riguarda l‘Italia, i posti di lavoro attribuiti ad Apple Store sono circa 75000 e la comunità di sviluppatori per I-Phone e I-Pod è, anche nel Bel Paese, in crescita.

La scelta di Napoli è dunque un traguardo importante. Napoli è stata scelta come capitale europea della tecnologia digitale e dell’innovazione. Un ruolo che la città partenopea può assumere per capacità, competenze e creatività.

Qualcuno ha scritto che la decisione dell’azienda californiana è mossa da una presa di posizione politica, e rappresenta una sfida in quanto si è puntato su una delle città meno alfabetizzate nel digitale. Una nuova offesa per Napoli e per i tanti giovani che si formano nelle università del Mezzogiorno e poi si allontanano da Napoli e dal Sud per riempire di analfabeti digitali importanti aziende che operano nel settore dell’Innovazione e dell’ICT. Nel Sud le cifre del digital divide culturale sono maggiori, ma Napoli è una città che presenta dati in crescita esponenziale in molti settori professionali, compresi quelli artistici e quelli legati alla creatività. Pertanto l’innovazione va coltivata dove il terreno è fertile e desideroso di fiorire, e Napoli ne ha tantissima voglia.
In queste settimane si è tanto parlato di Bagnoli e della bonifica dell’area occupata dalla ex acciaieria Italsider. Una valle tra il quartiere di Fuorigrotta e il mare che può diventare la valle della Innovazione nel campo del digitale e del turismo. Una Silicon Valley d’Europa che può rilanciare una parte del Paese che pullula di creatività e di ingegno, di bellezze e di musei, di siti archeologici e di arte. Apple e Cisco credono in Napoli e nel Sud. Adesso tocca a noi del Sud credere nel Sud e dare un’occasione di riscatto alle generazioni future. Rimbocchiamoci le maniche.


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