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Crescenzo Coppola

Meridionale, nato nel 31 a.iPhone a Napoli. Sono ingegnere e mi occupo, per passione e per mestiere, di innovazione tecnologica e sociale e degli impatti che la stessa può avere sulla vita delle persone e delle comunità.
Fondatore, insieme ad altri amici e professionisti, dell'Associazione Culturale PIÙ. Associazione impegnata nella valorizzazione della Cultura e dell'Arte e nella diffusione di idee e proposte di Innovazione Sociale.

Il problema del Sud per molti si chiama “Altrove”

Cronaca e Attualità, Politica
13/10/2015 0 comments
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Il problema del Sud è il Sud e non è “Altrove”
Il Sud, lo ripeterò fino alla noia, paga gli errori commessi dal Sud. Per decenni abbiamo fondato tutta l’economia e le scelte politiche sul clientelismo ed il “vivere alla giornata”. Quasi mai con uno sguardo rivolto al futuro di medio e lungo periodo.

E così accade che intere aree non hanno più una vocazione economica, interi quartieri e città anche di 60.000 abitanti non hanno un sistema di trasporti adeguato ed il linea con i tempi, lunghi litorali sono nelle mani di gruppi criminali, intere fette di territorio sono abbandonate a se stesse e all’incuria, aree a rischio idrogeologico hanno il più alto tasso di urbanizzazione (selvaggia), e tanto altro ancora.

E tutte le volte accade che la ricerca del responsabile ricada su “Altrove”. Il problema è sempre di “Altrove”.

E ci dimentichiamo che il nostro Sud ha avuto la peggiore classe dirigente del Paese. Ci dimentichiamo che il nostro Sud ha ottenuto ingenti quantità di risorse UE, mal spese o non spese. Ci dimentichiamo che abbiamo la più fertile terra dell’intero Paese, e importiamo prodotti della terra. Ci dimentichiamo che nel Sud abbiamo Pompei, Pozzuoli, Paestum, Matera, la costa pugliese, la costa siciliana, la costa calabra e il più bel clima d’Europa.

Ci dimentichiamo che al Sud abbiamo avuto decenni di ruberie e miopia politica.

Ci dimentichiamo che abbiamo affidato il nostro futuro a chi guardava solo ed esclusivamente al proprio presente.

Ci dimentichiamo troppe cose, ma non ci dimentichiamo di addossare ad “Altrove” le colpe di una situazione sicuramente difficile, ma non irrecuperabile.

Abbiamo una grande opportunità: cambiare le cose, partendo da noi stessi.

Su questo Socrate aveva ragione quando diceva che chi vuole muovere il mondo prima deve muovere se stesso.


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