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Crescenzo Coppola

Meridionale, nato nel 31 a.iPhone a Napoli. Sono ingegnere e mi occupo, per passione e per mestiere, di innovazione tecnologica e sociale e degli impatti che la stessa può avere sulla vita delle persone e delle comunità.
Fondatore, insieme ad altri amici e professionisti, dell'Associazione Culturale PIÙ. Associazione impegnata nella valorizzazione della Cultura e dell'Arte e nella diffusione di idee e proposte di Innovazione Sociale.

Vivibilità da recuperare e centri storici da valorizzare

Arte, Viaggi e Turismo
30/09/2015 0 comments
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La valorizzazione, oltre che la salvaguardia, dei centri storici rappresenta una sfida alla quale nessuna comunità si può sottrarre. Ridare alle nostre città una anima, una vocazione e una dimensione più umana deve rappresentare la nuova sfida di chi è chiamato ad amministrarle e a governarle.
Le città del Sud Italia, infatti, si svuotano sempre di più, con tutte le negative conseguenze che tale fenomeno può comportare. Dopo l’urbanesimo del XX secolo, assistiamo sempre più a fenomeni di disurbanizzazione che in passato erano riconducibili a carestie e pestilenze, ma che oggi, invece, sono conseguenza di altri fenomeni.
Le ragioni di questo abbandono o esodo dalle città del Sud sono da ricercare in 3 fenomeni:
1) diminuzione delle nascite
2) aumento della disoccupazione
3) peggioramento della vivibilità

Questi tre fenomeni sommati stanno trasformando i centri storici di molte città del Sud Italia in veri e propri “musei”.

Occorre, pertanto, individuare gli interventi da porre in essere per intervenire e frenare la trasformazione in atto. Il primo passo è rappresentato dalla capacità delle comunità di riconoscere l’importanza della salvaguardia del proprio centro storico. Il centro storico deve diventare “cuore della città del XXI secolo”. Un luogo del vivere per eccellenza, perno della comunità locale, topos della memoria, della vita civica, della cultura, del commercio, dei mestieri e dell’abitare.

La valorizzazione di un centro storico gli attribuisce il riconoscimento della sua importanza nel sistema di valori di una comunità. Se non si parte da questo concetto diventa difficile intraprendere qualsiasi percorso di recupero e di valorizzazione.

Un aspetto da non ritenere secondario durante l’iter di valorizzazione è l’aspetto economico e produttivo. I centri storici devono ritornare ad essere attrattori di interessi anche economici e produttivi. La valorizzazione non può ridursi ad una semplice e consueta opera di recupero archeologico e urbanistico. Progetti di recupero dell’artigianato locale, di insediamento di attività di ristorazione e di accoglienza, di valorizzazione storico-culturale devono essere parte integrante del progetto di valorizzazione che si intende mettere in campo. Il coinvolgimento deve essere totale e a 360° e deve interessare tutti: cittadini, istituzioni, imprenditoria, associazioni, volontariato.

Solo in questo modo un progetto di valorizzazione può avere successo e trasformare una città “dormitorio” o “mortorio” in un luogo vivace, vivo e vissuto. Insomma, in un luogo dove è piacevole vivere.


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