Profile Photo

think

Questo è il profilo della redazione. Chiunque può segnalarci articoli interessanti da riproporre e pubblicare

La guerra del web: Facebook-WhatsApp e lo shopping Lenovo

App & Startup, Economia e Finanza, Social Network, WEB
14/09/2015 0 comments
Share on Facebook0Share on LinkedIn0Share on Google+0Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page

Sono diciannove i miliardi di dollari che Facebook sborserà per l’acquisizione di WhatsApp. Ah no, sono sedici. Per qualcuno sono diciotto. Ma quanto ha speso davvero Facebook, e quanto conta davvero, e soprattutto perché e cosa ha acquistato? Sarebbero queste le vere domande da porci di fronte all’ennesimo balletto di cifre mirabolanti che affascinano tanto la new-economy e che enfatizzano guadagni stratosferici facili – anche in tempo di crisi – illudendo (soprattutto i giovani) che si possa diventare così ricchi in poco tempo “nel garage di casa”.
La cifra reale è di 4miliardi di dollari in contanti – di cui circa uno servirà a coprire l’indebitamento finanziario di whatsup. Dodici miliardi sono il valore stimato delle 183,9milioni di azioni che passano di mano ai nuovi soci. “L’app, leader del mercato di messaggistica, continuerà a esistere come realtà indipendente“, proprio come è successo fin qui con Instagram e almeno per ora senza alcuna integrazione con Facebook Messenger. Il CEO e cofondatore di WhatsApp, invece, Jan Koum, entrerà nel consiglio d’amministrazione di Facebook.
“WhatsApp ha l’obiettivo di arrivare a connettere un miliardo di persone“, ha scritto Mark Zuckerberg commentando l’acquisizione e alzando subito le aspettative di crescita. “I servizi in grado di raggiungere certi traguardi sono particolarmente pregiati”. E costano caro. Ed ha aggiunto “Una volta che raggiungeremo uno, due o tre miliardi di utenti avremo un sacco di modi di monetizzare”. Uno dei quali non sarà la pubblicità, ha rassicurato: “Non credo che le inserzioni siano il modo giusto di monetizzare in un’app di messaggistica“. La priorità è la crescita, ha svelato Zuckerberg: a Menlo Park sarebbero più interessati a raggiungere i 5 miliardi di utenti che a far subito più soldi. Sequoia, l’investitore di WhatsApp, ha diramato anche alcune curiosità, ad esempio la società di messaggistica ha solo 32 ingegneri: questo significa un ingegnere ogni 14 milioni di utenti. Inoltre ha solo 50 dipendenti. Facebook invece ha attualmente 556 milioni di utenti che si connettono da mobile.
In tutte le acquisizioni che stiamo vivendo in questi anni nel settore hitech abbiamo sempre le stesse costanti: prodotti web-based che acquisiscono società specializzate nel mobile, servizi social che si integrano con servizi di messaggistica o di interazione, di qualsiasi tipo e genere. Ma al di là di questo, il vero patrimonio che viene “incorporato” dalla società acquirente è il capitale umano, la sua inventiva, la capacità di iniziativa e soprattutto realizzativa dei team. Non è un caso che anche in quest’ultima acquisizione sono compresi ulteriori 3 miliardi in azioni riservate a coloro che “hanno lavorato per whatsup per almeno quattro anni”.


Leave a reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *