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Catalogna, separatisti sotto al 50%, ma 72 seggi

Esteri, Europa
28/09/2015 0 comments
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A Junt per il Sí e alla sinistra indipendentista quando sono stati scrutinati oltre il 98% dei voti, vanno 72 deputati, con la maggioranza assoluta del parlamento regionale fissata a 68. Stangata per il Partido Popular del premier Rajoy, solo 11 seggi.
Nelle elezioni regionali di Catalogna i partiti indipendentisti hanno ottenuto una maggioranza assoluta in seggi, 72 sui 135 totali del parlamento, anche a fronte di un dato percentuale inferiore al 50% dei voti. Quando, infatti, sono state scrutinate oltre il 98% delle schede a Junts Pel Sí e alla estrema sinistra indipendentista del Cup (Candidatura d’Unitat Popular) vanno rispettivamente il 39,57% e l’8,21% dei voti e 62 e 10 seggi. Così, se i leader indipendentisti hanno potuto proclamare la vittoria, non mancano gli analisti che sottolineano come la maggioranza dei catalani (il 52% dei votanti, ma anche gli astenuti) non si sia schierata per la separazione da Madrid.
Castigati Popolari e socialisti
La strana alleanza per la secessione, quindi, governerà la regione di Barcellona, nel nordest del paese, un territorio da 7,5 milioni di abitanti. Nella coalizione contraria alla secessione della Catalogna il secondo partito, in forte crescita rispetto alle elezioni di tre anni fa, è Ciutadans, che si assesta al 17,91% con 25 seggi (erano 9 con il 7,57% dei voti nel 2012), davanti ai socialisti del Psc, 12,72% e 16 deputati (erano 20 tre anni fa) a Catalunya Sí que es Pot (che vede confluire anche Podemos nel listone), 11 seggi e 8,93%, e al Partido Popular del premier Mariano Rajoy, 8,5% e 11 seggi (erano 19 con il 12,98%). Punito in modo pesante, quindi, lo schieramento del governo centrale, duramente contrario all’ipotesi dell’indipendenza: per Rajoy, che aveva puntato molto su questa campagna, un risultato disastroso.

[da Corriere.it]


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